Per poter comprendere come coltivare la pianta della papaya occorre avere una visione d’insieme sulle sue origini.
Queste ultime risalgono ad una regione corrispondente a ciò che ora è il Messico meridionale.
Il frutto esotico dai molteplici benefici si diffonde a livello mondiale quando, circa nel 1500 gli spagnoli trasportarono i suoi semi a Panama e nella Repubblica Dominicana. Nel secolo seguente i marinai spagnoli e portoghesi li diffusero anche in India, nelle Filippine e in Malesia, per poi diffondersi anche ai tropici, alle Hawaii e in Florida.
Attualmente la papaya è coltivata nelle regioni tropicali e subtropicali del pianeta, in Europa è presente in Spagna, nelle Isole Canarie e in Italia, nelle nostre amate terre siciliane.

 

Frutto della papaya arancione matura

 

La semina della papaya

Dalle sue origini possiamo dunque intuire che la papaya è una pianta che si presta ai climi più caldi, non resistendo al freddo. Per questa ragione quando la si semina bisogna tener conto del periodo e del clima del territorio circostante.

Per poter cominciare la coltivazione occorre scegliere anzitutto il periodo adatto. In Italia il mese di aprile va bene perchè le temperature sono stabili.
Il seme va raccolto dal frutto stesso, tenuto a mollo per una notte nell’acqua.
Successivamente, lo si mette a dimora in un vaso in circa 3 centimetri di profondità, vedrete spuntare i primi germogli dopo circa una decina di giorni.
Un piccolo accorgimento riguarda la forma del vaso: deve essere più largo che profondo, la pianta infatti cresce molto velocemente, supera in pochi mesi i 50 centimetri di altezza.

 

Coltivazione

Dopo aver seminato il seme del gustoso frutto tropicale è bene prendersene cura con attenzione.
Una prima cosa da ricordare è che la papaya ama il sole, per ottenere una fioritura e un’ottima fruttificazione è necessario che la sua posizione sia completamente esposta al sole. In caso di forti venti è bene spostare la pianta per evitare che si danneggi.

Questa pianta soffre molto la mancanza di acqua, per questa ragione occorre innaffiarla in modo costante, soprattutto quando fa molto caldo.
Se la si coltiva in un vaso, ogni giorno bisogna tenere monitorata l’umidità del terriccio per assicurarsi che la pianta abbia ricevuto la giusta quantità d’acqua.

La pianta di papaya non ha bisogno di interventi di potatura perché tende a perdere naturalmente le foglie vecchie.
Parassiti e malattie non si segnalano nel nostro paese, questo è dovuto al fatto che è una coltura scarsamente diffusa.

Se siete appassionati di questo delizioso frutto esotico vi consigliamo di leggere la nostra news su come mangiare la papaya oppure di provare la nostra ricetta della gustosissima cheesecake alla papaya perfetta per l’estate!