Longan italiano

Il longan italiano (Dimocarpus longan) è un piccolo albero che proviene dal sud est asiatico, molto simile al litchi, di cui condivide habitat, provenienza e famiglia di appartenenza. Rispetto al suo parente più famoso ha una buccia marrone chiaro e una polpa vitrea che racchiude un seme molto scuro.

Il longan italiano (Dimocarpus longan) è una specie di albero da frutto proveniente dal sud est asiatico, appartenente alla famiglia delle Sapindaceae, come il litchi a cui somiglia molto. Come questo porta i propri frutti in grappoli con un periodo di maturazione che inizia in estate e si protrae nella stagione autunnale.
Il fatto che il seme nero si intraveda tra la polpa semi trasparente gli ha valso il nome comune di occhio di drago. Il sapore è meno aromatico di quello del litchi ma certamente più particolare. E’ una fonte ricchissima di vitamina C ed è una parte integrante della dieta di molte popolazioni dell’Asia meridionale dove è molto diffuso ed apprezzato. Curiosamente, i semi contengono un livello molto elevato di saponina, tanto da farli utilizzare per il lavaggio dei panni, una volta ridotti in poltiglia. Il consumo avviene per lo più come frutto fresco, ma può anche essere essiccato. In questo caso la polpa diviene di colore marrone con un sapore somigliante ad un dattero. In questa forma può essere utilizzato come un frutto candito nella preparazione di dolci o in infusione per le tisane.

Longan italiano

Il longan italiano (Dimocarpus longan) è un piccolo albero che proviene dal sud est asiatico, molto simile al litchi, di cui condivide habitat, provenienza e famiglia di appartenenza. Rispetto al suo parente più famoso ha una buccia marrone chiaro e una polpa vitrea che racchiude un seme molto scuro.

Il longan italiano (Dimocarpus longan) è una specie di albero da frutto proveniente dal sud est asiatico, appartenente alla famiglia delle Sapindaceae, come il litchi a cui somiglia molto. Come questo porta i propri frutti in grappoli con un periodo di maturazione che inizia in estate e si protrae nella stagione autunnale.
Il fatto che il seme nero si intraveda tra la polpa semi trasparente gli ha valso il nome comune di occhio di drago. Il sapore è meno aromatico di quello del litchi ma certamente più particolare. E’ una fonte ricchissima di vitamina C ed è una parte integrante della dieta di molte popolazioni dell’Asia meridionale dove è molto diffuso ed apprezzato. Curiosamente, i semi contengono un livello molto elevato di saponina, tanto da farli utilizzare per il lavaggio dei panni, una volta ridotti in poltiglia. Il consumo avviene per lo più come frutto fresco, ma può anche essere essiccato. In questo caso la polpa diviene di colore marrone con un sapore somigliante ad un dattero. In questa forma può essere utilizzato come un frutto candito nella preparazione di dolci o in infusione per le tisane.

3 referenze e 3,5 kg di frutti esotici italiani

in un’unica cassetta direttamente dai campi delle piantagioni siciliane di Be Fruit.